A un anno di distanza dall'uscita di La fine della libertà, Gore Vidal torna in libreria con un nuovo esplosivo volume di saggi.Pezzo forte di questo secondo piccolo capolavoro di polemica e analisi politica è il saggio "L'amministrazione Bush e l'11 settembre"; in esso Vidal si spinge a sostenere che l'amministrazione USA conoscesse in anticipo ciò che stava per succedere l'11 settembre e abbia intenzionalmente deciso di "lasciarlo succedere", in quanto la successiva guerra al terrorismo avrebbe consolidato le sue posizioni di dominio politico ed economico sul mondo intero.
E alle bugie degli "ultimi imperatori" sono dedicati anche gli altri undici brevi saggi. Uno di essi, completamente inedito, verte ancora sull'11 settembre e sulle sue conseguenze per la politica estera statunitense e l'equilibrio globale; negli altri, con il suo consueto stile sferzante e di impareggiabile eleganza, Vidal tocca altrettanti episodi "sporchi" della storia americana del Novecento: dalla decisione di sganciare l'atomica su Hiroshima, all'affermarsi della dottrina Truman; dal poco noto ma sanguinario intervento in Guatemala all'espandersi delle basi militari USA in tutta l'Eurasia, all'eccessiva, scandalosa autonomia delle agenzie di intelligence.
Tuttavia, non è tutto destruens il Vidal di questo nuovo libro, e avanza proposte concrete, in ordine a un maggiore controllo dei rapporti fra élite economiche e politiche americane (in altre parole, al conflitto d'interessi), e persino alla struttura statuale: perché non fare degli obsoleti Stati Uniti una comunità federale, sull'esempio dell'Unione Europea?
L'AUTORE Gore Vidalè fra i maggiori narratori e saggisti americani viventi. Fazi Editore ha già pubblicato, oltre alla fortunata raccolta di saggi La fine della libertà (2001) i romanzi La statua di sale (1998), Palinsesto (2000), L'età dell'oro (2001), Impero (2002).
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Un’altra colonna sonora capolavoro composta e realizzata da Luis Bacalov per "Quién Sabe?" di Damiano Damiani, vecchio western italiano con Klaus Kinsky, Gian Maria Volontè, Lou Castel, Andrea Checchi, Carla Gravina, Valentino Macchi, Santiago Santos.
Da sei anni la Gdm Music, su licenza della Emi Publishing che le ha concesso i propri cataloghi di colonne sonore, si occupa di pubblicare i soundtrack dei migliori compositori italiani, tra cui Ennio Morricone, Trovajoli, Rota, Piovani e tanti altri maestri d’orchestra. Ecco che quindi alcune di queste musiche, pubblicate a suo tempo su vinile con delle track-list che prevedevano un numero limitato di brani, sono ora ripubblicate in una veste più completa, dopo una ricerca accurata dei nastri originali ed un restauro a regola d’arte. Un meticoloso lavoro sia nelle selezione delle musiche che nel reperimento di locandine, foto, notizie riguardanti i film.
Kazantzis si occupa delle tradizioni artistiche della sua terra da sempre, è un compositore molto attento alla evoluzione della world music e molto noto anche in Germania e nei paesi anglosassoni. "Serra" è un disco in grado di valorizzare in pieno il concetto di "etno", curatissimo nelle sonorità, fascinosissimo nelle ambientazioni e negli umori musicali che partono sempre dalla madre patria Grecia per poi allargarsi e dischiudere i propri orizzonti ad uno stuzzicante incontro di culture mediterranee emozionante ed ancora incontaminato. Ottimo album, davvero assai suggestivo e di egregia fattura.
Autentica delizia, vera chicca per amatori, questo live registrato al Teatro Morlacchi di Perugia, nel corso dell’edizione di Umbria Jazz del 96. Una voce ed una chitarra sono più che sufficienti ad appassionare, basta che ad usare i due "strumenti" sia un musicista ed un cantante che abbia dentro ancora dentro il vigore puro della musicalità brazileira senza tempo. Nel disco si ascoltano autentiche perle quali le saudade-version di "Estate" di Bruno Martino e "Malaga" di Fred Buongusto, oltre alle intramontabili "Garrota de Ipanema", "O Pato", "Corcovado", “Chega de Saudade”. Nulla da aggiungere, trattasi di autentico capolavoro buono da ascoltare ora come tra vent’anni.
La CNI e la sinistra giovanile hanno realizzato questa compilation “a tema”, a sostegno della campagna a favore della moratoria internazionale per l’abolizione della pena di morte entro il 2003.
Gran reintrèe discografica per i Death in Vegas a tre anni di distanza da un album già divenuto di culto quale “The Contino Sessions”.
The secret of the shifting sound”, questo il sottotitolo dell’album, colonna sonora di Road Rules (Mtv Usa). Modernissimo, meditativo e fascinosissimo nelle sue mille atmosfere, questo disco dei Tantra deve sicuramente molto alla produzione di Bebo Baldan, già collaboratore di gente come Brian Eno, Michael Nyman, Steven Brown. Musica legata alle immagini, ma anche in grado di vivere di luce propria. Questo “incontro confidenziale” tra la musica totale e l’ambient, tra l’acustica e l’elettronica, tra il parlato-cantato ed il vocalizzo etnico può dirsi felicemente riuscito ed in grado di catturare l’ascoltatore per tutta la durata del disco. Tra i titoli l’ipnotismo stradaiolo di “Out of myself” e la sospesa “Dreamin the dawn”. Il cd contiene traccia CD Rom tutta da scoprire
Un disco buono per mille atmosfere, ascoltando il quale potete rincorrere i vostri slanci onirici, riflettere, starvene stravaccati comodamente da qualche parte o fare contemporaneamente mille altre cose...
Harlem Spiritual Ensemble
Gli appassionati della black music, anche di quella più di confine con il pop, certo troveranno di estremo interesse andare alla ricerca delle origini del "canto nero", ascoltare questo disco di spiritual registrato in una chiesa di New York dell'omonimo quartiere dagli Harlem Spiritual Ensemble, formazione fondata nel 1986 dal tenore Francois Clemmons e quindi di estrazione lirico- colta. Ascoltare brani come "All wanna be ready", "Steal away", "Amen" mette davvero addosso i brividi ed una voglia incredibile di assistere ad una performance del genere dal vivo. Chi è stato testimone di uno di questi piccoli, grandi eventi che si verificano puntualmente negli Sati Uniti nelle chiese frequentate da gente di colore apprezzerà particolarmente. La confezione prevede ad un prezzo molto conveniente la vendita di un cd e di un dvd.
COMPILATION - "La Loungerie" - OREADE MUSIC 
The Groove Armada
RESPECT THE PLANET presenta:

COMPILATION - "Pleasure Club" - ENERGY 

Torinesi, due album all'attivo finora, i Soerba pubblicano in questa raccolta brani già usciti su singolo più tre inediti, "Un po' d'aria", "Oggi non ho fatto niente" e "Stelle", oltre al loro cavallo di battaglia "I 'm happy", ripresentato in una nuova beach version. Il pop elettronico dei Soerba appare ancora una volta ottimamente concepito e realizzato, anche l'originalità del gruppo, negli inevitabile rimandi a celebri capiscuola britannici, non è mai venuta meno in questi anni. Certo, non è facile trovare sempre hit single micidiali come "I 'im happy", ma il duo mostra di continuare dritto per la sua strada, senza andare alla ricerca di scorciatoie spersonalizzanti. Il disco si fa ascoltare e l'unica cosa che si può dire è che forse i due musicisti piemontesi potrebbero maggiormente attingere al talento melodico di cui sono sicuramente in possesso.Tra i 15 titoli presenti una menzione particolare va senza dubbio a "Desideri" e alla già citata "Oggi non ho fatto niente".
CASA DEL VENTO - " Pane e rose" - MESCAL 
Vasco Rossi
N.Y.S.J.E.
I New York Jazz Ensemble, alla loro quinta fatica discografica. "familiarizzano" con il Belpaese. Italiana infatti l'etichetta, Alternative Produzioni, che ora pubblica in anteprima europea il loro ultimo "Minor moods", "nostrano" anche il nuovo componente della formazione, Gigi Gaspari "Mr. T-bone", già Blue Beaters e Africa Unite. L'album è prodotto di grande raffinatezza, ricco di esecuzioni magistrali, permeato di quel singolare crossover ska-jazz che fornisce ottime possibilità ritmiche e fa da ottimo sfondo all'uso della jam o della melodia più sofisticata e ariosa. Nel disco le cover, più che altro vere , "pregevoli riletture", di "Nardes" di Miles Davis e "Bemsha Swink" di Theolonius Monk. Ottima anche la "ripresa" di "Cecilia" , vecchio classico di Simon & Garfunkel. "Minor moods" è album che dà grande carica, formalmente ineccepibile, ma di grande qualità sostanziale....Attualmente i N.Y.S.J.E. sono in tour in Italia per promuovere "Minor Mooods"; date più vicime : domani al Container Club di Bologna, dopodomani all' Auditorium Flog di Firenze, il giorno dopo al Fillmore di Cortemaggiore ( Pc).

Primo disco ufficiale per la band fiorentina che mischia regular time e urban nel suo "suono" sovente "in action", movimentato e appunto dinamicamente itinerante. Importante, per la varietà delle ambientazioni musicali, la presenza di tre voci, Retnek, Sister E e Pinzilla che, estremamente gradevoli, caratterizzano i titoli presenti nel lavoro, sia nei momenti corali che nei rispettivi intreventi solistici. "In sogno" nel suo carattere onirico, ora solare, ora più meditativo, è lavoro davvero ben realizzato e di ottima presa. Nessuna significativa caduta di tono nei quattordici brani presenti, buono il lavoro di produzione. "Le mie abitudini" probabilmente il pezzo di punta del cd, "Difficile" l'episodio più comunicativo e piacevolmente melodico...
