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giovedì, luglio 31, 2003

 

 

KURT ELLING IN CONCERTO AL BLUE NOTE

 

DA VENERDI 1 AGOSTO A DOMENICA 3 AGOSTO

 

Da venerdì 1 agosto a domenica 3 agosto ospite del Blue Note (via Borsieri, 37- Milano) sarà KURT ELLING (apertura porte: ore 19.30 – per informazioni/prenotazioni tel.02.69016888).

I concerti di venerdì 1 agosto e sabato 2 agosto saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30, quelli di domenica 3 agosto alle ore 18.00 e alle ore 21.00. Domenica, allo spettacolo delle 18.00, sono previsti degli ingressi ridotti per i giovani sotto i 30 anni (a 11,00 euro, mentre per tutti gli altri l’ingresso è normale).

Kurt Elling (voce) sarà accompagnato da Laurence Hobgood (pianoforte), Rob Amster (basso), e da Frank Parker Jr. (batteria).

L’ingresso per assistere al concerto di Kurt Elling è di 22,00 euro.

 

In soli otto anni il trentacinquenne Kurt Elling irruppe sulla scena internazionale come un pioniere del Jazz, un compositore e un paroliere di rilievo. Ciascuno dei suoi dischi per la prestigiosa Blue Note è stato nominato per il Grammy Award. Conosciuto come autore e interprete nell’arte, purtroppo poco considerata, chiamata in inglese “vocalese” (mettere parole sopra un assolo di Wayne Shorter, John Coltrane, Paul Desmond, etc.), Elling ha spesso inserito nelle sue opere immagini e riferimenti provenienti da scrittori come Rilke, Kenneth Rexroth, Proust e Kerouac. Inizia come bandleader a 27 anni e co-produce “Close your eyes”, una demo con solo nove pezzi che basta a convincere la Blue Note a firmare un contratto con l’artista. Da allora Elling ha effettuato numerosi Tour negli Stati Uniti, ma anche in Giappone, Europa, Canada, Israele, dove ha sempre ricevuto un consenso unanime sia dalla critica che dal pubblico. “This Time It’s Love”, il terzo disco di Elling per la Blue Note, vince la terza nomination consecutiva per i Grammy Awards. Kurt Elling è anche andato oltre le sue performance come vocalista jazz scrivendo e curando la regia di opere principalmente commissionate dal Chicago’s Steppenwolf Theater. Nel 1998 intraprende un’esplorazione multidimensionale della vita ed opera del poeta Beat Allen Ginsberg in uno spettacolo acclamato dalla critica e dal pubblico. Un anno dopo Elling crea uno spettacolo unendo Jazz e danza moderna, questa volta con sua moglie, la ballerina Jennifer Elling. Ancora una volta è lodato per i suoi talenti creativi. Il Chicago Sun-Times scrive allora: “Dopo avere fatto strada come cantante jazz in un legame stretto con la poesia moderna, compresa la propria, Elling sta esplorando l’interazione tra il jazz e altre forme d’arte.” Nel 2001 esce “Flirting With Twilight” (Blue Note), registrato con Laurence Hobgood al pianoforte, Marc Johnson al contrabasso e Peter Erskine alla batteria. Il disco lascia i critici storditi. Un critico di Downbeat scrive che “… niente… l’aveva preparato a sentire un tale grado di realizzazione in “Flirting With Twilight”, un’esplorazione coerente e molto personale di 12 canzoni d’amore di difficile interpretazione… che canta con la grazia di un maestro di ballo”. Dall’uscita di questo album Kurt Elling è stato impegnato a scrivere e curare la regia di diversi spettacoli.

Il nuovo disco, “Man In The Air”, è uscito in Italia da pochissimi giorni  (il 25 luglio). Per questa nuova incisione, Elling ha scritto e cantato le parole a partire da nove composizioni che considera dei classici moderni. Composizioni stupende di Pat Metheny, Herbie Hancock, John Coltrane, Bobby Watson e Joe Zawinul sono state rivisitate da Elling, ispirando questo commento alla biografa Lara Perigrinelli, “Elling affronta temi come l’amore, la vita, la miseria e l’instancabile spirito umano cogliendo la loro complessità senza mai cadere nei clichés o nella banalità”.

 

 

postato da: giorgio alle ore 10:36 | Link |
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mercoledì, luglio 30, 2003

 

 

RITORNA GLORIA GAYNOR IN ITALIA

VENERDI 22 AGOSTO A RIMINI PER BALAMONDO

IN SCALETTA ANCHE “ROMAGNA MIA” IN VERSIONE SOUL

CON LA MIRKO CASADEI BEACH BAND

 

 

 

La serata finale di Balamondo, venerdì 22 agosto, vedrà protagonista la regina della disco music: Gloria Gaynor.  

 

Gloria Gaynor torna a Balamondo dopo la sua partecipazione nella prima edizione nel 1998, in cui si era esibita in un inedito duetto con Raoul Casadei.

 

La serata del 22 agosto sarà teatro di una particolare collaborazione: la Gaynor, infatti, sarà accompagnata dalla Mirko Casadei Beach Band e proporrà al pubblico la celebre “Romagna Mia” in versione soul.

 

Gloria Gaynor, vero nome Gloria Fowles, raggiunge il suo primo successo nel 1973, piazzando in testa alle classifiche di Billboard “Never can say goodbye”.

Ma l'elenco dei singoli presenti nelle charts è impressionante: "Reach Out I’ll Be There”, "How High The Moon", "Casanova Brown”, "(If You Want It) Do It Yourself, “Anybody Wanna Party” " e naturalmente “I Will Survive”: il suo singolo più venduto è stato inciso in ben 20 lingue, compreso l'arabo, nel 1980 gli vale un Grammy Award come "Best Disco Recording" ed è il titolo del suo libro autobiografico uscito nel 1997.

 

Balamondo, il grande spettacolo del ballo con le musiche più belle del mondo, si tiene a Rimini, all’interno del parco “Rimini, Rimini, Rimini”, ed è presentato da Raoul Casadei e da Cheyenne (inizio ore 21.30).

 

Anche l’ultimo appuntamento di Balamondo sarà caratterizzato dalla partecipazione di Mirko Casadei e della sua Beach Band che divertirà il pubblico di tutte le età, con i brani del suo album di debutto “Doccia Fredda” e con canzoni di successo, dal twist al merengue, passando per la dance anni ’70 – ’80. 

 

 

 

Per informazioni al pubblico : 0541.752053 www.casadei.it

 

postato da: giorgio alle ore 14:30 | Link |
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martedì, luglio 29, 2003

 

  PATRIZIO TRAMPETTI - "Saluti da Capri" - EFESTO - www.efesto-online.it 

  Autore raffinatissimo e ipersensibile, Patrizio Trampetti ci ha ormai abituato da qualche lustro alla sua ottima capacità di scrittura, ben evidenziata in passato da  classici della canzone d'autore italiana come "Un giorno credi"  e "Feste di piazza", portati al successo da Edoardo Bennato. Come interprete, dopo la lunga e felice militanza nella Nuova Compagnia di Canto Popolare ha iniziato negli anni un suo percorso di ricerca culminato nell'incontro con la ben assortita New Folk Band, con l' apporto della quale è riuscito a mettere su un progetto musicale interessantissimo, fresco e vitale, rispettoso della tradizione, ma agile e moderno, che nella dimensione live trova la sua massima espressione. Ecco perchè questo "Saluti da Capri", interamente registrato sulla celebre isola qualche tempo fa, appare subito essere album di assoluta eccellenza, un autentico "classico" per amatori pieno di benintesa solarità, di energia, di voglia di fare musica, di comunicare senza filtri, in ossequio all'istinto mediterraneo, partenopeo, più vero ed auitentico. Un disco che ben rappresenta  il calore, il colore popolare, il lirico abbandono   di tutti i Sud del mondo, di  fascinosissimo respiro etnico, di enorme impatto emotivo. Canzone d'autore italiana di derivazione folk, ma anche world music di grande qualità, degna di importanti palcoscenici in giro per il mondo. Ottima, fantasiosa ed inappuntabile la New Folk Band formata da Gennaro Venditto (chitarre e mandole), Mimmo Maglionico ( strumenti a fiato), Antonio Mambelli ( batteria), Emiliano De Luca ( basso elettrico), Sasà Piedipalumbo ( fisarmonica), Pasquale De Angelis ( basso elettrico), Emidio Ausiello ( percussioni), Sandro Tumolillo ("Beguine"), Vladimir Zubitsky ( violino), Savio Riccardi( arrangiamenti e tastiere).  Sempre convincente nelle interpretazioni Trampetti, ben noto anche come attore teatrale e quindi abituato al contatto diretto col pubblico. Gran disco davvero, non c'è che dire. 

postato da: giorgio alle ore 11:01 | Link |
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venerdì, luglio 25, 2003

 

JACKY TERRASSON

IN CONCERTO AL BLUE NOTE DA OGGI A DOMENICA 27 LUGLIO

 

JACKY TERRASSON si esibirà al Blue Note (via Borsieri, 37 – Milano) da venerdì 25 a domenica 27 luglio (apertura porte alle ore 19.30 – per informazioni/prenotazioni: 02.69016888).

laOggi e sabato i concerti saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 domenica, invece, alle ore 18.00, ci sarà il concerto speciale per i giovani sotto i 30 anni con ingresso ridotto al 50% (ma per tutti gli altri l’ingresso rimane uguale) e il concerto serale delle ore 21.00 (non c’è lo spettacolo delle 23.30).

JACKY TERRASSON (pianoforte) sarà accompagnato sul palco da Sean Smith (contrabbasso) e da Gerald Cleaver (batteria).

L’ingresso per assistere al concerto di Jacky Terrasson è di 25,00 euro.

 

Nato a Berlino nel 1965, Jacky si trasferisce a Parigi dove riceve una formazione classica sul pianoforte al Liceo Lamartine. Allievo di Jeanine Laroche, ha davanti a sé una bella carriera di virtuoso classico. Ma il jazz lo attira irresistibilmente. Approfondisce la sua cultura jazz con Francis Paudras (l’amico di Bud Powell, la cui vita è il tema del film di Bertrand Tavernier “Round Midnight”). Jacky consulta senza moderazione i suoi archivi musicali e cinematografici: Art Tatum, Erroll Garner, Thelonious Monk, Bud Powell, Bill Evans, Keith Jarrett, Ahmad Jamal, Herbie Hancock, artisti che hanno fortemente influenzato la sua musica. A venti anni, Jacky lascia Parigi per andare a seguire i corsi del Berklee College of Music. Torna in Francia per obblighi militari e comincia a suonare nei clubs parigini, parte in Tour con Barney Wilen, Guy Lafitte, Ray Brown e Dee Dee Bridgewater. Poi, nel 1990, decide di installarsi definitivamente a New York dove diventa il pianista del leggendario Art Taylor. Nel 1993 Jacky vince il prestigioso premio « Thelonious Monk », e parte in Tour per il mondo con Betty Carter. E’ quell’anno che Jacky, sollecitato da numerose case discografiche, firma con la famosa Blue Note. L’avventura comincia con il suo primo trio (Leon Parker e Ugonna Okegwo) : tre incisioni ( “Jacky Terrasson” 1994, “Reach” 1995 et “Alive” 1997) catturano l’essenza di questo grandissimo trio. Nel 1997 Jacky registra con Cassandra Wilson l’accattivante “Rendez-Vous” e, l’anno successivo, incide un album più elettrico (“What it is”) in quintetto con Michael Brecker, Richard Bona e Mino Cinelu. Nel 2000 incide “A Paris”, un progetto inspirato alle melodie della canzone francese, riarrangiate come standards di jazz. Questi ultimi due anni di concerti in trio con Sean Smith (contrabbassista delicato e sottile che ha collaborato con Gerry Mulligan e Lee Konitz) e Eric Harland (giovane batterista che ha suonato con Terence Blanchard e McCoy Tiner) sono all’origine del suo nuovo album “Smile”. Questi tre suonano insieme, si conoscono, si apprezzano e sono amici: una sintonia che si riflette nella loro musica. “Smile” nasce da quattro influenze maggiori : gli standards di jazz (“Autumn Leaves”, “Nardis”, “Smile”) che Jacky rivisita con talento e umorismo operando un audace lifting; l’influenza funky, ovvero il polso della gioia che regala dei momenti di pura felicità dal vivo; l’influenza delle melodie francesi (“Sous le Ciel de Paris”, “Le Jardin d’hiver” di Salvador); e infine il talento del compositore che rinforza quello del musicista (“L’Air de Rien”). Ne risulta una sintesi musicale proveniente da diversi orizzonti culturali e musicali ma profondamente coerente e capace di sedurre un pubblico sempre più numeroso.

 

 

postato da: giorgio alle ore 14:23 | Link |
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giovedì, luglio 24, 2003

 

Altri due gruppi confermati

nel già numerosissimo cast

della quinta edizione dell’Independent Days Festival

il 7 settembre

all’arena Parco Nord di Bologna

 

 

Dopo la conferma di due pezzi da novanta

come Rancid e Cramps,

il ritorno in Italia dei Lagwagon,

la ricomparsa sui palchi del circuito rock di una leggenda come i Radio Birdman,

si aggiungono al cast altri due gruppi:

ALL AMERICAN REJECTS e THRICE

....e salgono a 12 le band che si avvicenderanno sul palco dell’independent days festival

 

Qui di seguito il cast aggiornato dell’Independent, le notizie su come comprare il biglietto e come arrivare all’arena Parco Nord.

 

RANCID band storica della scena punk californiana che ritorna in scena dopo un lungo periodo di silenzio

The CRAMPS le leggende viventi del rock’n’roll più selvaggio, dopo una carriera leggendaria, ancora in scena per presentare il nuovo disco

LAGWAGON gli inventori dello skate punk finalmente in tour con un nuovo album

AFI perennemente in tour, hanno venduto 500mila copie

 in America con il nuovo disco, regsitrato con Butch Vig, il produttore dei Nirvana

THE MARS VOLTA dalle ceneri di At The Drive In un mix esplosivo di psichedelia, prog, punk e altro ancora.

 

NASHVILLE PUSSY  una delle band più provocatorie del pianeta rock. Sul palco, strip tease, eros e tanto rock’n’roll.

ATARIS  osannati da artisti della scena punk come Fat Mike dei NoFX, da Santa Barbara, California, il punk di una delle nuove scoperte della scena americana

IMMORTAL LEE COUNTY KILLERS il punk combinato con l'istintività e l'imprevedibilità del blues del Mississipi. Una nuova versione di Jon Spencer Blues Explosion

RADIO BIRDMAN  una leggenda vivente del rock australiano fine anni 70, dopo un lungo periodo di silenzio, si riunisce e ritorna a calcare i palchi di tutto il mondo.

ALKALINE TRIO il loro nuovo disco è entrato subito nella top 20 della classifica di Billboard. Da Chicago il punk pop del trio alcalino...

THRICE dalla California il punk pop di una delle band più rispettate a Orange County

ALL AMERICAN REJECTS dall’Oklaoma l’ultima scoperta emo della Dreamworks.

 

 

 

postato da: giorgio alle ore 10:45 | Link |
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mercoledì, luglio 23, 2003

 

FOLKEST 2003

 

IL PREMIO “PAROLE PER LA MUSICA”

 

QUEST’ANNO VA A GIGIO RANCILIO E ANDREA SPINELLI

 

Dopo aver premiato Massimo Cotto nel 2001 (per la trasmissione “Hobo” in onda su Radio 1 Rai) e Enzo Gentile nel 2002 (per la trasmissione "Fuori Giri" in onda su Radio 2 Rai), per l’edizione del venticinquennale di Folkest la Giuria del premio “Parole per la Musica” ha scelto due giornalisti della carta stampata: Gigio Rancilio (Avvenire) e Andrea Spinelli (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, e numerose altre testate nazionali e locali).

 

La consegna dei premi avverrà sabato 26 luglio nel corso della penultima serata di Folkest 2003 a Spilimbergo.

 

Queste le motivazioni:

Gigio Rancilio: “Dalle colonne di un quotidiano di opinione, ha saputo seguire con attenzione i fenomeni musicali non convenzionali e proporre ai suoi lettori alternative di gusto e di stile alla musica commerciale”.

 

Andrea Spinelli: “Per aver saputo recuperare visibilità nazionale alla musica di qualità attraverso le pagine di alcuni fra i più importanti quotidiani regionali, spazi nuovi per suoni diversi e più popolari”.

 

 

 

postato da: giorgio alle ore 00:18 | Link |
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martedì, luglio 22, 2003

Shel Shapiro                          Maurizio Vandelli-Promo

GRANDE EVENTO A RECANATI GIOVEDI 24 LUGLIO

SHEL SHAPIRO E MAURIZIO VANDELLI

ETERNI RIVALI NEGLI ANNI ’60 (CON LE LORO BAND THE ROKES ED EQUIPE 84)

DOPO TANTI ANNI SARANNO PER LA PRIMA VOLTA INSIEME SUL PALCO 

 

Appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della grande musica e in particolare di quella Anni ‘60: giovedì 24 luglio, nell’ambito della manifestazione “Recanati Forever”, Shel Shapiro e Maurizio Vandelli, per la prima volta insieme in Italia, saliranno sul palco di Piazza Leopardi a Recanati (inizio spettacolo alle ore 21.30 – ingresso libero).

 

Storici rivali negli anni ’60, leaders delle due band più in voga (Shapiro dei The Rokes e Vandelli dell’Equipe 84), proporanno al pubblico l’eterna sfida a colpi di meravigliosi classici, prevedendo anche qualche duetto e scambio di repertorio.

“Ma che colpa abbiamo noi”, “La pioggia che va” dei The Rokes e “Ho in mente te” degli Equipe 84 sono solo alcuni dei brani che verranno cantati all’interno di un concerto molto lungo dato che, come hanno dichiarato i due protagonisti  nessuno dei due vuole rinunciare ad alcuno dei suoi evergreen”.

 

Shel Shapiro (vero nome David Shapiro, nato a Londra, nel 1943) e Maurizio Vandelli (nato a Modena il 30 marzo 1945) hanno suonato insieme in passato solo una volta, nove anni fa, a Bellinzona, in Svizzera; quello di giovedì 24 luglio a Recanati, quindi, è il primo concerto comune in Italia e ha le caratteristiche per essere considerato l’evento musicale di quest’estate.

 

Shel Shapiro, è anche Direttore Artistico di “Recanati Forever” la manifestazione che ha visto protagonisti negli scorsi appuntamenti Alexia (il 10 luglio) e Mango (il 17 luglio) e che, dopo il concerto di Shapiro – Vandelli il 24 luglio, si concluderà giovedì 31 luglio con il concerto di Francesco De Gregori.

La manifestazione si inserisce all’interno di una serie di iniziative che vedono coinvolti il Comune di Recanati e la EKO, la storica azienda di Recanati produttrice di chitarre.

 

Per informazioni al pubblico: 0733.226271 – www.recanatiforever.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: giorgio alle ore 09:30 | Link |
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lunedì, luglio 21, 2003

 

SPYRO GYRA IN CONCERTO AL BLUE NOTE

DA DOMANI MARTEDI 22 LUGLIO A GIOVEDI 24 LUGLIO

 

Al Blue Note (via Borsieri, 37 – Milano) da martedì 22 luglio a giovedì 24 luglio saranno di scena gli SPYRO GYRA (Jay Beckenstein, sassofono, Tom Schuman, tastiere, Julio Fernandez, chitarre, Joel Rosenblatt, batteria, Scott Ambush, basso).

I concerti saranno sempre alle ore 21.00 e alle ore 23.30. L’ingresso è di 30,00 euro (apertura porte: ore 19.30 – per informazioni/prenotazioni: 02.69016888).

 

Fondato nel 1974 dall’altista Jay Beckenstein, gli Spyro Gyra hanno trovato la propria identità musicale mescolando R&B, musica carraibica, elementi pop e jazz. La storia del gruppo è una delle leggende più raccontate della musica moderna: inizia con Beckenstein, leader di un gruppo di musicisti sulla scena jazz di Buffalo all’inizio degli anni settanta. Quando il promoter di un club volle fare pubblicità al gruppo che diventava sempre più popolare, Beckenstein ha suggerito scherzando il nome “spirogira”, un termine che si ricordava da lezioni di biologia al Liceo. E’ un errore di ortografia che ha dato al gruppo questo nome stravagante, presto sinonimo di eccellenza nell’ambito del jazz contemporaneo. Nel 1976 finanziano da soli il loro album d’esordio che registrano per l’etichetta indipendente Amherst. Il disco è diventato un successo lentamente. Il pezzo che dà titolo al album “Morning Dance”, registrato per l’etichetta Infinity Records nel 1979, si piazza addirittura tra le quaranta migliori vendite di singoli negli Stati Uniti. Questo successo notevole fa degli Spyro Gyra uno dei gruppi più popolari della scena jazz contemporanea e, negli anni ottanta, la loro popolarità non ha smesso di crescere. I loro album sono stati continuamente dei best-sellers, e i loro concerti sempre esauriti. Nel corso degli anni ottanta la formazione del gruppo ha fluttuato, ma Beckenstein e Schuman sono rimasti il nucleo della band, mantenendo intatta la particolarità del loro suono. La loro longevità è il risultato della loro grande energia e di uno sguardo sempre ottimistico sul presente e il futuro. Il sassofonista Jay Beckenstein ha rilevato con piacere che “la gente è ancora entusiasta di sentire ciò che facciamo e ci ha permesso di continuare a suonare con un piacere immenso”.

I biglietti per i concerti al Blue Note si possono acquistare collegandosi al sito internet www.bluenotemilano.com, o al sito www.ticketone.it; chiamando l’infoline 02.69016888, oppure direttamente presso il locale. Al Blue Note si può anche cenare prima di ogni show.

Il Blue Note è in via Borsieri, 37 : MM 2 Garibaldi – MM3 Zara Tram: 4, 11, 7 – Bus 82, 83.

Ogni martedì sera sulle frequenze di Radio Monte Carlo, la radio ufficiale, andrà in onda  'Monte Carlo Nights live dal Blue Note' condotto da Nick The Nightfly.

 

postato da: giorgio alle ore 20:37 | Link |
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giovedì, luglio 17, 2003

 

DOPO 20 ANNI RITORNA IN ITALIA EUMIR DEODATO

SABATO 19 LUGLIO A RIMINI

Dopo oltre venti anni di assenza dai palcoscenici italiani, il popolare pianista brasiliano Eumir Deodato, si esibirà sabato 19 luglio in occasione di Balamondo, il festival del ballo globale che si tiene a Rimini, all’interno del parco “Rimini, Rimini, Rimini”, ogni sabato sera fino al 22 agosto.

 

Deodato (tastiere) sarà accompagnato da Ken Moutenot (batteria), Bruce Gatewood  (chitarra),  Tony Bridges (basso), Gerardo Velez (congas) e Oscar Feldman (tastiere, sax tenore, flauto)

 

Deodato torna nel nostro paese con uno show impeccabile e pieno di groove. Per il ritorno sulle scene, iniziato in realtà lo scorso anno con un tour europeo, Deodato propone il suo repertorio più celebre. I più giovani avranno l’occasione di ascoltare per la prima volta dal vivo alcune vere e proprie pietre miliari della storia del funk jazz, arrangiamenti che hanno influenzato la scrittura e lo stile di diverse generazioni di musicisti in tutto il mondo.

Il sound di Deodato è attualissimo. Ne sono la prova i numerosi tributi da parte di vari artisti che negli anni recenti hanno ripreso i suoi brani (Phish, Gazzara tra gli altri).

La carriera solista di Deodato è in realtà solo una minima parte della sua sconfinata attività, che spazia in 4 decadi di musica come arrangiatore e produttore per i più grandi nomi della scena internazionale (Frank Sinatra,Roberta Flack, Aretha Franklin, Tom Jobim, Earth Wind & Fire fino alla recente collaborazione con Bjork). Nella band figurano talenti come il batterista Ken Moutenot (che ha lavorato con Buddy Miles) e il percussionista Gerardo Velez (che ha collaborato con Jimi Hendrix, Spyro Gyra e Chic).

 

 

 

Per informazioni al pubblico : 0547.680646

 

 

postato da: giorgio alle ore 13:34 | Link |
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mercoledì, luglio 16, 2003

TIZIANO FERRO

 

DAL 12 SETTEMBRE IN RADIO IL NUOVO SINGOLO

“XVERSO”

IL 7 NOVEMBRE ESCE L’ATTESO SECONDO ALBUM

“CENTOUNDICI”

 

Dopo il grande successo internazionale ottenuto con l’album d’esordio “Rosso Relativo” (finora oltre 1.000.000 di copie vendute in Europa, di cui 300.000 in Italia), Tiziano Ferro pubblica il suo attesissimo secondo album.

 

Centoundici” (prodotto da Alberto Salerno e Mara Majonchi) uscirà il 7 novembre su etichetta Capitol/EMI e verrà anticipato dal singolo “Xverso”, dal 12 settembre programmato da tutte le radio e dal 3 ottobre in vendita con un cd singolo che conterrà anche altre sorprese.

 

L’album “Centoundici verrà pubblicato contemporaneamente in tutta Europa e pochi mesi dopo in America Latina.

 

Con “Perdono” (la canzone che ha decretato la sua esplosione artistica e che, caso raro per un singolo di debutto, ha venduto più di 1.000.000 di copie in Europa), e poi con “Rosso Relativo”, Tiziano Ferro ha valicato i confini nazionali (dove ha collezionato tre dischi di platino per “Perdono” e tre dischi di platino per “Rosso Relativo”) e si è guadagnato un posto di rilievo tra gli artisti italiani più conosciuti e apprezzati all’estero.

 

Dopo quello italiano, il mercato europeo in cui più il 23enne cantautore di Latina si è messo in luce è quello tedesco (oltre 150.000 copie vendute), seguito da quello spagnolo (oltre 130.000 copie vendute), da quello francese (quasi 100.000 copie vendute), da quello svizzero (quasi 80.000 copie vendute), e da molti altri (tra cui i paesi scandinavi e quelli dell’Est).

 

Il singolo “Perdono” è stato registrato in inglese, spagnolo, francese e portoghese. L’album “Rosso Relativo” è stato da poco pubblicato anche in vari paesi dell’America Latina.

 

 

 

 

postato da: giorgio alle ore 10:55 | Link |
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martedì, luglio 15, 2003

 

13° “PREMIO DELLA CRITICA HEINEKEN”

 

UMBRIA JAZZ SUMMER 2003

 

VINCITORE: JOAO GILBERTO

DA OGGI   IN CONCERTO AL TEATRO MORLACCHI (PERUGIA)

 

Per l’undicesimo anno consecutivo Heineken partecipa, in qualità di Main Sponsor, a Umbria Jazz, uno dei più importanti festival di jazz a livello europeo, consolidando così il rapporto con l’Associazione Umbria Jazz e con la Città di Perugia.

 

L’impegno di Heineken a favore di Umbria Jazz si concretizza anno dopo anno nella grande presenza nella città di Perugia e in una forte attività di comunicazione a supporto dell’evento. Proprio la promozione del Festival a livello nazionale ha contribuito a fare di Umbria Jazz una delle manifestazioni musicali più note in Italia, rafforzando e qualificando fin dai primissimi anni il legame di Heineken con la musica di qualità.

All'insegna della qualità è nato il “Premio della Critica Heineken” quale riconoscimento alla carriera e alla statura artistica di un importante esponente del jazz internazionale.

Il “Premio della Critica Heineken”, giunto alla sua tredicesima edizione, viene assegnato ogni anno a uno degli artisti in cartellone dai principali critici jazz presenti a Umbria Jazz.

 

Il “Premio della Critica Heineken” 2003 è stato assegnato al poeta della bossa nova JOAO GILBERTO il chitarrista Bahiano che, con la sua tecnica, ha influenzato un’intera generazione di musicisti brasiliani.

JOAO GILBERTO si esibirà a Umbria Jazz Summer 2003 il 15, 16 e 17 luglio alle ore 24.00 al Teatro Morlacchi.

 

Nelle passate edizioni il Premio è stato vinto da Don Byron (Umbria Jazz Winter 1993), George Russel (Umbria Jazz Summer 1994), Bill Frisell (Umbria Jazz Winter 1994), Caetano Veloso (Umbria Jazz Summer 1995), Joe Lovano (Umbria Jazz Winter 1995), Sonny Rollins (Umbria Jazz Summer 1996), Charlie Haden (umbria Jazz 1997), Ornette Coleman (Umbria Jazz Summer 1998), Kenny Barron (Umbria Jazz Summer 1999) Keith Jarrett (Umbria Jazz Summer 2000), Dave Douglas (Umbria Jazz Summer 2001) e Wayne Shorter (Umbria Jazz Summer 2003).

 

Ogni anno Heineken co-produce con l’Associazione Umbria Jazz la “Heineken Night”, un concerto di alto profilo dedicato ai fenomeni più rilevanti nel panorama dei “New Sounds of Jazz” internazionali, dando un proprio contributo diretto al cartellone del festival. Quest’anno protagonisti dell’Heineken Night saranno i Moloko, che si esibiranno in un concerto gratuito il 12 luglio nella suggestiva cornice di Piazza IV Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
postato da: giorgio alle ore 00:37 | Link |
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domenica, luglio 13, 2003

ANNIE LENNOX - "Bare" - BMG - www.bmgricordi.it 

Dopo avere reinventato con Dave Stewart, per tutta la durata dell'era Eurythmics,  innovativi  moduli espressivi nell'ambito del  rock e del pop, pieni zeppi di riferimenti R&B e di nuove sonorità tecnologiche, la Lennox centellina negli ultimi lustri album solistici di grande qualità,  intensamente minimali e moderni. Anche "Bare" è lavoro che unisce grande confezione a spessore interpretativo non comune, che piace sempre più ascolto dopo ascolto e  che rappresenta una delle migliori sintesi pop in circolazione. 11 i titoli presenti, tutti su uno standard molto alto, tutti magnificamente contemporanei  ed evolutissimi nell'impatto come song d'autore già divenute piccoli classici  senza tempo. "The hurting time" rimane, comunque, a tutti gli effetti, autentica perla di una collezione di preziosi dal valore destinato a crescere nel tempo.

postato da: giorgio alle ore 20:39 | Link |
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venerdì, luglio 04, 2003

 

URBAN CHILL - "Good Morning Milkman" - TWILIGHT MUSIC - www.paroleedintorni.it

Marco Ricci è compositore di gusto, molto bravo anche nel creare sonorità accattivanti, ma nello stesso tempo complesse, particolari. Il   suo progetto Urban Chill appare   come un mix di citazioni musicali e di sperimentazione metropolitana molto interessante e moderno e soprattutto realizzato in maniera ottima. L'album si ascolta con estremo piacere e finisce per essere anche, all'occorrenza, un piacevole sottofondo per lunghi viaggi o parties estivi seral - notturni. La title track pare particolarmente adatta, inoltre, alla programmazione radiofonica.

postato da: giorgio alle ore 16:02 | Link |
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venerdì, luglio 04, 2003

 

BLUE NAPOLI - "Musica" - BLUE TOWER - www.paroleedintorni.it 

Nato da un'idea del Jazz Club Ferrara questo album di ennesima riproposizione di classici partenopei appare non privo di una sua incisiva originalità. Su basi musicali sofisticatamente jazzy è stata infatti innestata una tipica voce  napoletana  "in stile", nel pieno rispetto della "memoria storica". Ecco quindi che il cantante Gerry Gennarelli non swingheggia, non si lascia prendere la mano da tentativi scat, nè da tentazioni da crooner, ma rimane fedele ad  interpretazioni misurate e tradizionali. . Da questo incontro artistico colto-popolare nasce un prodotto di grande fruibilità e raffinatezza, buono per un pubblico giovane e meno giovane.   

postato da: giorgio alle ore 16:00 | Link |
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venerdì, luglio 04, 2003

 

COMPILATION - "Hecho en Cuba" - CAROSELLO - www.carosellorecords.com

Afronesque

Questa compilation, pubblicata contemporaneamente in 45 paesi e vendutissima un po'dappertutto, contiene i classici più noti dei "grandi vecchi" della musica  cubana  ed alcuni loro inediti di grande interesse. Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Ruben Gonzales, Elias Ochoa, Omar Portuondo  sono sicuramente gli artisti, i musicisti "simbolo" del Paese Sudamericano : riascoltarli ancora una volta, l'uno dopo l'altro, emoziona, fa bene allo spirito, oggi come ieri come domani. Da non perdere (  chi riesce ad ascoltare "Te apartes de mi" di Compay Secundo o "Nuestra Ruca" di Ibrahim  Ferrer  senza sentirsi splendidamente per qualche minuto al di fuori del tempo ?).

postato da: giorgio alle ore 15:18 | Link |
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venerdì, luglio 04, 2003

 

FOLKABBESTIA - "Non è mai troppo  tardi per avere un'infanzia felice" - UPR/ EDEL - uprfolkrock.com

Davvero ricco di energia e di riuscite ambientazioni  lirico-musicali questo  secondo album dei Folkabbestia pubblicato dalla neonata etichetta indipendente UPR. Tra i titoli spicca per il contenuto gioiosamente combattivo un inno alla partecipazione come "Alla manifestazione", folk-rock corale assai comunicativo e mosso. Anche gli altri brani si caratterizzano, comunque, per una genuinità d'ispirazione e  per una immediata e trascinante "levigatezza sonora", figlia della musica  popolare più evoluta e  convincente. Per inciso tutti i componenti dei Folkabbestia hanno compiuto i loro bravi studi al conservatorio, conseguendo  meritato diploma. Qualità  tecnica e spessore artistico . Ottimo connubio.

 

postato da: giorgio alle ore 15:04 | Link |
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venerdì, luglio 04, 2003

 

Mahotella Queens e Roy Paci & Aretuska

in concerto

il 6 luglio al “LAGO NORD LIVE” FESTIVAL

nel Parco Lago Nord di Paderno Dugnano – Milano

 

ingresso: 10,00 euro – inizio spettacolo ore: 17.30

 

 

Domenica 6 luglio, a partire dalle 17,30  (ingresso: 10,00 €) nel Parco Lago Nord di Paderno Dugnano (MI), le tre leonesse della musica sud-africana urbana, le Mohetella Queens e il vero Padrino della musica italiana, Roy Paci & Aretuska saranno i protagonisti del terzo appuntamento del Lago Nord Live Festival (organizzato dal Comune di Paderno Dugnano in collaborazione con Ponderosa Music & Art)

 

Inizieranno alle 17,30 le Mohetella Queens (Nobesuthu Mbadu, Hilda Tloubatla, Mildred Mangxola) che insieme a Mahlathini (il “Leone di Soweto”) e i musicisti della MakongaTsohle Band, sono considerate le inventrici del Mbaqanga, stile nato nelle township sud-africane negli anni ‘60: una miscela esplosiva di musichetradizionali (Zulu, Sotho, ShangaanS), Marabi (jazz sudafricano) e di Rn’B, Soul, Gospel. Lo swing irresistibile e devastatore di questo gruppo è apparso per la prima volta in Europa nel 1986, conquistando ed entusiasmando il pubblico. Eroine della resistenza culturale all’Apartheid, idoli delle comunità nere durante gli anni di piombo, la loro comparsa sulle scene ha avuto l’effetto di una bomba. Le Mahotella Queens si presentano con un gruppo di giovani musicisti in un concerto colorato dai costumi e dalle acconciature tradizionali.

 

A seguire Roy Paci & Aretuska presenterà il suo nuovo disco "TUTTAPPOSTO" (Etnagigante/V2) uscito il 6 giugno scorso.”TUTTAPOSTO” si presenta come la summa delle sonorità più solari dell'intero pianeta, filtrate dall'inconfondibile sound  della dirompente e brillante brass section, perfettamente sorretta dall'inossidabile sezione ritmica della banda. E non è un caso quindi che il linguaggio utilizzato nei testi di Paci spazi dal siciliano al francese, dall'italiano allo spagnolo, fino all'arabo, compenetrandosi ai vari generi in maniera fluida e originale, conseguenza della sorprendente ed inesauribile creatività a 360° del signor Roy.

"Yettaboom", il singolo apripista, on air in radio dal 2 maggio 2003, è l'esempio tangibile di questa sintesi, in cui il ritmo in levare sostenuto dal groove granitico di una sezione ritmica quasi hip hop sfocia infine in un multilinguaggio "patchankero" irresistibile: vi sfidiamo a rimanere fermi